Rassegna stampa

Conferenza stampa “Fondali Puliti”

Il giorno 22/09/2011 si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Fondali Puliti”, presso la sala consigliare del Comune di Castelnuovo del Garda.

 

 

Potete leggere l’articolo pubblicato sul giornale L’Arena cliccando sul seguente link: L’Arena 23 settembre 2011

Inoltre potete vedere il video del servizio TG Verona cliccando sul seguente link: http://www.tgverona.it/pages/121/270896/fondali_puliti.html

Buona pulizia a tutti!!!

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Project Aware

Martedì 12 ottobre 2010

(L’Arena)
PULIAMO I FONDALI.

L’iniziativa vede la collaborazione tra club di sub No Deco e Consorzio di Bacino Verona Due

Un motore a sei cilindri nel bottino dei sub impegnati a bonificare il lago

Si prosegue ogni domenica in un comune diverso.

Ogni volta vengono raccolti diversi sacchi di rifiuti.

(di Gerardo Musuraca)

La maleducazione viaggia su un motore a sei cilindri. È questo l’oggetto più strano e ingombrante recuperato dai subacquei del «No Deco» di Verona nelle acque del lago ad alcuni metri di profondità, a Torri, domenica mattina.
Tra le attività del 2010, il consorzio di bacino Verona Due del Quadrilatero sta portando avanti otto appuntamenti in tutta la riviera scaligera del Garda e l’esordio era stato il 25 settembre a Castelnuovo.Dopo quell’appuntamento
e le tappe a Malcesine, Garda e Torri, sabato prossimo sarà la volta dei fondali di Bardolino, che saranno scandagliati con maschera, pinne e bombole dagli appassionati dei fondali. Il progetto è finalizzato alla salvaguardia delle risorse naturali e di pulizia dai rifiuti e vi partecipano, come sponsor, anche la società che smaltisce le immondizie,
la Serit di Cavaion, e l’Azienda Gardesana Servizi di Peschiera, che gestisce il collettore e alcuni acquedotti
in una ventina di paesi. A Torri gli appassionati di immersioni subacquee, coadivuati anche dall’assessore
regionale ai lavori pubblici, Massimo Giorgetti, e dal presidente di Ags, Alberto Tomei, che pure a loro volta si sono immersi e hanno lavorato per oltre un’ora in collaborazione con la protezione civile di Torri, hanno recuperato quattro sacchi di immondizia di vario genere: dagli immancabili copertoni di automobili, ai ferri vecchi, pali di ombrellone, una batteria di automobile e perfino una lattina di Coca Cola per certi versi mitica: raffigura infatti i mondiali di calcio di Argentina del 1978 ed è ancora in buono stato di conservazione. Il pezzo migliore però, in questa strana collezione di rifiuti, è stato senz’altro un motore di automobile, un sei cilindri verosimilmente di un’auto di grossa cilindrata, recuperato e portato a riva con l’opera di ben tre sub agganciandolo ad un pallone per la risalita. Forse chi lo ha gettato nel Garda lo aveva utilizzato tempo prima come corpo morto a cui agganciare una catena, indispensabile per piazzare in acqua una boa per ormeggio di imbarcazione. «Stiamo proseguendo con questa iniziativa», ha commentato la presidente del No Deco, la sezione subacquea del Centro sportivo universitario di Verona, Elena Ballini, «e stiamo recuperando materiali di ogni genere. È davvero uno sdegno pensare a come alcuni, o troppi, utilizzano senza problemi il Garda come fosse una pattumiera». I subacquei stanno
redigendo una vera e propria lista nera del pattume recuperato durante le immersioni. Dopo l’appuntamento di Bardolino, ci sarà poi quello di Peschiera, sabato 23 ottobre alle 11, e poi ancora il 30 ottobre a Brenzone, per concludere le operazioni, infine, il 6 novembre, a Lazise. Visto il quantitativo di
rifiuti recuperati, dal No Deco hanno già messo in pratica un gioco i cui risultati saranno interessanti. «Stiamo redigendo un verbale annotando quanti chilogrammi di immondizia recuperiamo», ha spiegato ancora la Ballini, «e, soprattutto, segniamo la qualità degli oggetti gettati in acqua. Alla fine dei lavori faremo un resoconto dettagliato di tutto». E sarà possibile scoprire «in quale degli otto comuni si sia espresso il peggior maleducato, residente o ospite, della riviera veronese e gettando quale rifiuto ingombrante, pericoloso o nocivo, si sia così aggiudicato il premio di scienziato del Garda, edizione
2010», ironizzano i subacquei. G.M.

 

Project Aware

Sabato 9 ottobre 2010

(L’Arena – Inserto speciale ecologia)

Project Aware

Venerdì 8 ottobre 2010

(L’Arena)
GARDA-TORRI.

Tra domani e domenica Subacquei in azione per ripulire i fondali del lago

L’operazione sarà completata con altri interventi sulla riviera

(di Gerardo Musuraca)

L’operazione «Puliamo i fondali» sbarca a Garda e a Torri del Benaco. Sarà un week end di grandi pulizie quello domani e domenica nei due paesi rivieraschi che, dopo l’esordio a Castelnuovo e Malcesine,
ospiteranno alle 11 sui propri lungolaghi, i gli «eco-sub». Il progetto è stato organizzato dal Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero in collaborazione con la scuola «No Deco», sezione subacquea
del Centro Sportivo Universitario di Verona, con la ditta Ser.it, che si occupa di gestione e smaltimento delle immondizie in molti paesi del Garda e dell’entroterra, e l’Azienda gardesana servizi di Peschiera, che gestisce il collettore fognario e molti acquedotti dei 20 paesi aderenti. Il Consorzio raccoglie attorno a sè trentasei Comuni, per una popolazione complessiva di oltre 290 mila abitanti. Dopo il successo della prima giornata a Castelnuovo, il 25 settembre, i sub si preparano ora a ripulire i fondali dell’alto e medio Garda da rifiuti, rottami e materiale non biodegradabile che, purtroppo, spesso viene abbandonato o gettato nel Garda, trattandolo alla stregua di una discarica tanto da ospiti che da residenti. A Castelnuovo la giornata era stata in concomitanza con «puliamo il mondo», portata avanti da Legambiente. Della partita, verosimilmente a Torri e come del resto già successo sia alla presentazione della iniziativa a Bardolino, che a Castelnuovo e a Malcesine in veste si spazzino subacqueo, potrebbe essere anche l’assessore regionale ai lavori pubblici, Massimo Giorgetti. Appassionato di subacquea ed egli stesso «sportivo praticante», l’esponente regionale scaligero ha più volte contribuito a ripulire da ogni genere di rifiuti i fondali del Garda, specie nelle acque di Torri dove è ormai ospite fisso non solo nei periodi estivi. Successivamente agli appuntamenti di Garda e Torri, i subacquei agli ordini della presidente del «No Deco», Elena Ballini, saranno a Bardolino il 16 ottobre, a Peschiera il 23, a Brenzone il 30 e, infine, a Lazise il 6 novembre. G.M.

 

Project Aware

Domenica 3 ottobre 2010

(Verona Fedele)

Immersione dei Babbi Natale

Martedì 22 dicembre 2009

(L’ Arena)
TORRI DEL BENACO.
Una decina di allievi della scuola sub ha sfidato il clima gelido

Babbo Natale si immerge nelle acque del Garda
(di Gerardo Musuraca)
Con maschera, boccaglio barba e costume rosso si è presentato anche l’assessore Giorgetti

Babbo Natale si fa in dieci, si traveste da subacqueo e si tuffa in acqua per fare gli auguri al lago di Garda. Erano almeno una decina, domenica mezzogiorno, e tutti vestiti di rosso, con tanto di cappello col «pomello» bianco in testa, cinturone nero e barba bianca finta. Unico «dettaglio» fuori posto: le bombole di ossigeno sulle spalle, la maschera sul viso e il boccaglio appeso al collo.
Così gli allievi della scuola di sub «No De.Co» di Verona hanno deciso di festeggiare il Natale con qualche giorno di anticipo nelle acque antistanti il porto di Torri. Con la colonnina di mercurio sui -2 gradi, incuranti del vento polare che spirava ma abbracciati da un sole che però non riusciva affatto a scaldare, gli «eroici» appassionati dei fondali si sono buttati in acqua in costume da Babbo Natale. Una ventina di minuti in tutto per un augurio molto speciale.
«L’idea», ha detto Elena Ballini, presidente “No De.Co”, «è fare gli auguri all’intero Garda e ringraziarlo per quanto ci ha dato nel 2009 e ci darà nel 2010. Ormai è una tradizione che vogliamo mantenere: per noi il lago è fonte di soddisfazioni e di gioia, è un piacere immergersi in tutte le stagioni, e Torri è la nostra base fissa».
Lo scorso anno la Bellini e i suoi amici avevano posato la statuina di un angelo, benedetto direttamente dal vescovo Giuseppe Zenti, all’interno del presepe a 27 metri di profondità nelle acque poco a nord della chiesa. Quest’anno, invece, la tappa al presepe è saltata.
Tra i temerari dell’immersione natalizia anche il presidente dell’Azienda Gardesana Servizi, Alberto Tomei, e l’assessore regionale Massimo Giorgetti, entrambi esperti subacquei e pronti a immergersi 12 mesi l’anno. «In un clima politico caldo come adesso», ha scherzato Giorgetti, «una rinfrescatina ci farà giusto bene. Ben vengano questi annuali auguri subacquei a Torri».
Anche il presidente dell’Ags, pur semicongelato mentre attendeva di immergersi, si è fatto forza e ha sconfitto il freddo, spinto all’azione anche dal «premio» promesso a tutti i temerari da parte di una signora che abita sul porto di Torri: una mega fetta di strudel per tutti i sub con un buon thè caldo al ritorno sulla terraferma.

 

Affondamento “Baldo”

Martedì 13 ottobre 2009

(L’ Arena)
CASTELNUOVO DEL GARDA.
Ieri sopralluogo al relitto dell’assessore veneto Giorgetti, del Dirigente Arpav Boato e dalla presidente Diving School Ballini
Ora il «Baldo» si può affondare
L’idea di trasformare il vecchio piroscafo in una «palestra» per i sub ha ottenuto il nulla osta della Gestione governativa laghi
(di Barbara Bertasi) 

Incassa altri due sì, della Gestione governativa laghi e di Gardaland Sea life e attende l’okay dell’Agenzia regionale di prevenzione e protezione ambientale del Veneto l’ «affondamento» del Baldo. È il piroscafodel1950, dellaNavigarda, «alle selle» (fuori dall’acqua) nel porto di Peschiera da
mesi, destinato alla rottamazione, che l’assessore regionale Massimo Giorgetti ha proposto di trasformare in palestra di sub e parco naturalistico nel fondale davanti alla spiaggia di Ronchi, nel Comune di Castelnuovo, quello che per primo ha accolto l’originale idea.
Ieri il natante Baldo, come chiesto dall’assessore che era presente, è stato visionato dall’ingegner Sandro Boato, direttore dell’area tecnico-scientifica di Arpav, che comprende il Servizio acque marine costiere, giunto da Padova col collaboratore Filippo Matronola, e da Elena Ballini, presidente della No Deco diving school, sezione subacquea del Cus, il Centro universitario di Verona.
Guidati da Marcello Coppola, responsabile della Navigarda per il lago, hanno perlustrato il battello in lungo e inlargo, scafo esterno da poppa a prua, ponti inferiore e superiore, sala macchine e cabina di comando.
Si è proceduto dopo che, l’8 ottobre, è stato protocollato a Palazzo Balbi l’okay di Oscar Colaprice, direttore generale della Navigarda che dipende dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento della navigazione marittima Interna gestione laghi.
«Ho il piacere di comunicare la disponibilità a cedere alla Regione Veneto la motonave
Baldo», scrive Colaprice, «affinché sia adibita esclusivamente a palestra subacquea nel Garda, sia al fine di offrire un servizio agli sportivi subacquei sia di predisporre un progetto scientifico di studio della
biologia del lago, oltre che promuovere l’economia del territorio attraverso il turismo».
Per avviare questo progetto andavano coinvolti Cus e Arpav, in modo che le immersioni siano sicure e la posa dello scafo sul fondale non abbia impatto a livello naturalistico. Tenendo conto che parte della bonifica era già stata fatta da Navigarda, «il sopralluogo di Arpav era necessario per essere certi di portare avanti un progetto con tutte legaranzie ambientali del caso», dice Giorgetti. «È essenziale che il relitto non rilasci inquinanti, in particolare oli e grassi», precisa, «restiamo ora in attesa delle indicazioni di Arpav».
È questo il tema centrale e più delicato dell’operazione, a parte l’eliminazione di eventuali
gomme, formica, vinile o fili elettrici, disarmo per cui si chiederà un preventivo di spesa. «Da parte nostra abbiamo già tolto motore, generatore, smontato plancia di comando e strumentazione elettronica», ragguagliaCoppola.
Ballini passa alla tutela della sicurezza sportiva : «È un relitto molto interessante, lo userebbero moltissimi sub per cui la nostra associazione ha esigenze di assoluta sicurezza. Per evitare si facciano male va tolto tutto quanto può provocare pericolo, come cavi, sezioni sporgenti o taglienti nonché ingressi troppo stretti», dice indicando ad esempio l’angusta botola che porta dalla cabina di comando alla sala macchine, a sua volta comunicante con altri accessi : «È da murare per non creare una trappola mortale». E chiude: «Il Baldo è una gran opportunità per la comunità dei sub che non ha relitti simili sul Garda, per cui si organizzano viaggi all’estero, specialmente in Sudan
e sul Mar Rosso. In Nord Europa», commenta, «affondano autobus per dare loro qualcosa da perlustrare e tenerli sul posto, visto la redditività che la loro presenza implica».
Lo ha capito l’amministrazione di Castelnuovo, e anche Gardaland: «Ho ricevuto una lettera che esprime l’interesse di Sealife al progetto per la valenza scientifica di conoscenza del lago», assicura Giorgetti.
A breve si faranno foto e riprese del fondale: «Una ricognizione d’obbligo per verificare che non ci sia nulla di ostativo».

 

Apnea Mondiale

Lunedì 12 ottobre 2009

(L’ Arena)
TORRI DEL BENACO.
Una folla di spettatori ha applaudito l’originale record, realizzato in occasione della festa che ha portato sul  lago il campione Gianluca Genoni
Venti secondi in apnea per entrare nel Guinness
(di Gerardo Musuraca)
Duecento ottanta in apnea contemporaneamente per 20 secondi.E Torri porta a casa il Guinness dei primati ed entra nella storia grazie a «La Scuola del mare 2» di Verona. Si è conclusa con questo felice epilogo l’impresa realizzata ieri mattina da sportivi provenienti da tutta Italia alla «Festa dell’apnea e della subacquea», messa in piedi dal sodalizio scaligero al cui vertice siedono il presidente, Franco Galvani,
e il vice, Luca Rossi, responsabile per il club della parte relativa all’apnea.
Poco dopo le 12, subito a nord del porto, ben 280 sportivi si sono cimentati in questa performance di cui «finora non esiste traccia in tutto il mondo», come ha confermato il giudice del Guinness World Records, Lucia Sinigagliesi.
La giovane italiana, da anni vive a Londra e gira il mondo per giudicare record stravaganti e  imprese impossibili, ieri ha staccato la certificazione ufficiale e l’ha consegnata nellemani di Franco Galvani e di
Luca Rossi che, a stento, sono riusciti a trattenere l’emozione per una due giorni lacustre memorabile.
Una giornata baciata dal sole, quella di ieri sul Garda, con una temperatura di 25 gradi e quella in acqua di 21 gradi. Non male, visto che siamo ormai a metà ottobre. Già dalle 10 il lungolago di fronte al porto e fin oltre piazza della chiesa siè riempitoall’ inverosimile: giovani, anziani, donne, bambini, famiglie e centinaia e centinaia di subacquei appartenenti a club di Trento, Milano, Torino, Roma, Ancona, Lecce, Verona, Londra e da tantissimi altri posti hanno letteralmente fatto traboccare piazza e lungolago.
Luca Rossi, coadiuvato dal giudice Sinigagliesi, ha dettato le «regole» per arrivare al record mondiale. «Dovete stare a 1 metro di distanza uno dall’ altro», ha spiegato ai 284 iscritti diventati poi 280 in acqua,
«e ancorarvi, una volta scesi tutti contemporaneamente, alle cime piazzate sul fondo a 3, 6 e 8 metri di profondità. Dovete resistere per 20 secondi e, quando sentirete il suono di risalita, lasciate le cime e tornate tutti a galla».
Il via, con tanto di conto alla rovescia stile festa di capodanno, è stato dato a 5 minuti e poi a 1 minuto dall’avvio. Gli ultimi10 secondi sono stati scanditi da svariate centinaia di persone assiepate e festanti sul
lungolago. Infine il via, dato da una cannonata prodotta da un«trombino» di Marano di Valpolicella.
Il suono subacqueo per la risalita, come lo stesso Rossi ha ironizzato, «sarà dato da questo congegno ultramoderno e costato una cifra esorbitante», ha detto indicando un martello e una staffa in ferro che, battuto, ha emesso un suono metallico fortissimo, impossibile da non sentire neanche a 8metri di profondità.
A coadiuvare gli ancora aspiranti recordman mondiali una quindicina di istruttorisubacquei dislocati lungo i circa 300 metri delle tre file di boe, i sommozzatori del Carabinieri, le motovedette della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, i gommoni della Protezione Civile di Verona e un elicottero degli Scuba Angels di Bergamo. Oltre a questo, una barca con due medici rianimatori, vari infermieri e una ambulanza a terra.
Dopo la cannonata, capriola all’indietro per i 280 e via all’ impresa. Venti secondi in tutto che non sono parsi per nulla interminabili e che, alla riemersione, hanno valso il record mondiale di apnea per numero di partecipanti. E Torri è entrata nella leggenda.
«Fra due anni, quando organizzeremo il decimo anniversario della nostra festa a Torri», ha chiuso Franco Galvani, «stracceremo questo nostro record. Per ora, però, ce lo gustiamo». 

Tragli apneisti che si possono ora fregiare del titolo di recordman mondiali ieri a Torri c’erano anche l’assessore regionale allo sport, Massimo Giorgetti e il presidente dell’ Azienda Gardesana servizi, Alberto Tomei.
I due sono appassionati di subacquea e, solitamente, fanno immersioni con le bombole.
Per l’occasione, ieri le hanno abbandonate. Oltre a loro, in acqua anche gli olimpionici di Sidney, Atene e Pechino di canottaggio i plurimedagliati Elia Luini e Simone Raineri.
Da terra ha seguito tutto l’ assessore provinciale allo sport Ruggero Pozzani e, dalla canoa, il pluricampione mondiale Vladi Panato.
Oltre a loro, col numero 101, è sceso in acqua Gianluca Genoni. Un sub, mentre il 14 volte campione del mondo di apnea si avvicinava alla passarella per entrare in acqua, lo ha guardato e gli ha chiesto scherzando : «Sei sicuro di poter resistere per 20 secondi a 6 metri ?». Genoni ha risposto col sorriso sulle labbra : «Farò del mio meglio : vale la pena però che io ci provi !».
Il più giovane ad arrivare al record è stato un bimbo di 8 anni : Heron Casabianca di Torino, «già
vincitore dei campionati regionali del Piemonte», come ha detto con orgoglio il padre.

 

Onde Contro L’emergenza

Martedì 30 settembre 2008

(L’ Arena)
GARDA
L’ esercitazione   «Tempesta sul lago 2008», conferma l’elevato livello dei soccorsi e sperimenta nuove tecniche.
ONDE CONTRO L’EMERGENZA
(di Gerardo Musuraca)
Successo di pubblico per «Lake Storm 2008», «Tempesta sul lago», prima edizione di una esercitazione di protezione civile organizzata dal Comitato benemerenze del Garda di Torri. Un evento realizzato dall’ associazione senza scopo di lucro presieduta da Stefano Nicotra, che ha visto collaborare enti pubblici, privati e volontaristici tra i quali la Regione, la Provincia, le Protezioni Civili di Castelnuovo, Torri, il Comune di Garda, la Prefettura, oltre all’ Associazione radioamatori di Verona, i sub della No Deco, l’ Aeronautica militare e la nuovissima squadra aerea dei Reparto volo emergenze.
Sono stati simulati una serie di interventi nelle acque antistanti il municipio di Garda, che hanno incollato sul lungo Lago e dinanzi al maxischermo posto nella piazza svariate centinaia di persone italiane e straniere. «Il filo conduttore, illustra Massimo Zuccotti», speaker della manifestazione, «è stata la simulazione di una fortissima bufera sul Garda : un velivolo si inabissa e gli occupanti vengono recuperati e salvati sia dalle barche della Protezione Civile che dai subacquei. Inoltre, soccorsi simulati anche per una barca in fiamme».
Macchina organizzativa perfetta ed apprezzata dall’assessore regionale Massimo Giorgetti,, esperto subacqueo, il quale tra l’altro ha partecipato di persona alle immersioni ed al recupero delle parti di aereo inabissate nel lago; ma anche dal suo collega provinciale alla protezione civile, Lucio Campedelli, e dal sottosegretario Aldo Brancher.
«Momenti così», dice Renato Carletti, funzionario per la supervisione inviato dal prefetto, Italia Fortunati, «sono fondamentali per rodare la macchina dei soccorsi. E’ importante che nei soccorsi a terra, in acqua, sotto di essa o in cielo, tutto funzioni al meglio in vista di emergenze reali».
Ma la giornata di sabato, quasi tre intense ore che hanno visto in azione barche, sommozzattori, paracadutisti, aerei, motoscafi veloci, gommoni e mezzi terrestri, è stata importante anche per un motivo tecnico. «Per la prima volta in Italia, tra le prime in Europa», dice Athos Arzenton, presidente dei Radioamatori di Verona, «sono stati trasmessi segnali video via radio. Non era mai accaduto, ma è importantissimo perchè, in una calamità, le prime vie di comunicazione a “saltare” sono quelle telefoniche tradizionali o cellulari». La radio resta l’ unico mezzo «utile» : e ricevere segnali video per questa via può consentire immediati soccorsi mirati.
Infatti sul maxischermo sono scorse immagini da terra, dalle barche, riprese subacquee ed addirittura inviate in regia dall’ alto, dagli stessi ultraleggeri della pattuglia guidata dal veronese Davide Burei : Servizi di protezione civile, monitoraggio ambientale, prevenzione incendi boschivi, coordinamento delle attività di ricerca dispersi, ed ogni altro impiego di supporto ai servizi della Regione di natura pubblica o privata sono alla portata di questo gruppo di volontari che, entro l’ anno, entrerà nella protezione civile provinciale.
Insomma, un «mix» che ha lasciato a bocca aperta per l’ alta tecnologia impiegata e la definizione d’ immagine, con «ritorno» video ed audio da palombari, barche ed aerei. A coordinare il lavoro della Protezione Civile il responsabile di Castelnuovo, Franco Zendrini, ed il presidente del gruppo, Stefano Giambenini.
Soddisfatto Giorgetti che, con il team subacqueo No Deco, ha recuperato dai fondali la scatola nera dell’ aereo inabissato. «Complimenti agli organizzatori ed a tutti i volontari», spiega «perchè giornate come questa aiutano a “fare squadra” per fronteggiare le emergenze vere».

 

Immersione dei Babbi Natale

Lunedì 22 dicembre 2008

(L’ Arena)
TORRI DEL BENACO.
Gran movimento nelle acque antistanti il paese : all’insegna dello sport e della fede ma anche con una «incursione» nella politica
Un angelo sul fondo del lago
Il presepe posato a 27 metri ha il personaggio mancante : benedetto quasi «per caso» anche dal vescovo di Verona.
(di Gerardo Musuraca)
Babbo Natale porta nel presepe un nuovo angelo, che va a tenere compagnia a Gesù, a Maria ed a San Giuseppe.
Facendo evidentemente un po’ di confusione ed anche mescolando in qualche misura il sacro col profano, i subacquei del gruppo sportivo «No Deco» di Verona hanno reinterpretato i canoni religiosi della tradizione religiosa cristiana. E’ toccato infatti a ben nove «Babbo Natale», tra i quali anche due ragazze, di immergersi con tanto di «divisa ufficiale» rossa, oltre a pinne e bombole, per portare a 27 metri di profondità sul fondale del lago, la statuina di un angelo per abbellire il presepe subacqueo, che si trova nel tratto a nord della chiesa, sul lungolago di Torri.
La rappresentazione della Natività, che venne posata originariamente nel 1991, è da anni ormai meta di moltissimi appassionati e sportivi dell’ immersione provenienti da tutta Italia durante tutti i mesi dell’ anno.
Accompagnati dall’ assessore regionale ai lavori pubblici, Massimo Giorgetti, subacqueo esperto, ormai di casa a Torri, gli sportivi hanno dunque portato a termine la propria «missione natalizia».
Chi ha materialmente posizionato a ventisette metri la nuova statuina è Elena Ballini, architetto dipendente dell’ Ater, vestita pure lei da Babbo Natale, insolitamente accessoriato con pinne, maschera, respiratore e bombole.
«Ogni anno nel periodo natalizio», ha illustratola giovane, che è anche istruttore subacqueo, «veniamo qui per sistemare il presepe e cerchiamo ogni volta di abbelirlo. Nel 2007 avevamo ripulito le statuine, mentre quest’ anno abbiamo deciso di portare un angelo, figura che in effetti ci mancava».
Ma Ballini rivela anche un curioso retroscena, che riporta in pari il bilancio fra sacro e profano.
«La nuova statuina», afferma infatti, «è stata benedetta direttamente dal vescovo di Verona, anche se lui forse non lo sa neppure». Presto spiegata l’affermazione sibillina. «In pratica», chiude divertita «due giorni prima monsignor Zenti era venuto a celebrare la Messa natalizia a Verona ed ha benedetto oggetti e cose che ciascuno aveva portato con se. Io avevo l’ angelo che era destinato al presepe subacqueo di Torri».
Quindi, anche il Bambino di Betlemme che giace adesso sul fondo del Garda può essere contento : l’ Angelo che da qualche giorno ormai gli è accanto ha ricevuto anche una vera e propria benedizione ufficiale dalla Chiesa.